Industry 4.0

Un’opportunità da sfruttare per effettuare investimenti in beni strumentali e quindi, ad esempio, per aggiornare il vostro parco macchine utensili o attrezzature. La convenienza incontra la qualità dei nostri prodotti per mantenere la vostra azienda sempre in prima linea.

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

La legge 27 dicembre 2019, n. 160 del 2019 ha operato una ridefinizione della disciplina degli incentivi fiscali collegati al “Piano nazionale Impresa 4.0” e, in particolare, di quelli riguardanti gli investimenti in beni strumentali, in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative e in formazione 4.0.

A cosa serve

Supportare e incentivare le imprese per investimenti in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

Quali sono i vantaggi

Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (allegato A, legge nr. 232/2016) è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 40% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni di euro; o del 20% del costo per investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di 10 milioni di euro.

Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 (allegato B, legge nr. 232/2016, come integrato dall’articolo 1, comma 32, della legge nr. 205/2017) è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 15% del costo nel limite massimo pari a 700.000 euro.

Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 6% nel limite massimo del costo per investimenti fino a 2 milioni di euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali, a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione per i beni di cui agli allegati A e B, ovvero di entrata in funzione per tutte le altre tipologie di beni indennizzabili.

Come si accede

Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.